mercoledì 29 settembre 2010

Sondaggio Gpg 18 settembre, dati nazionali

Pubblichiamo oggi l'ultimo sondaggio Gpg del 18 settembre. I discostamenti rispetto al rilevamento precedente sono modesti, si nota un lieve arretramente delle forze di maggioranza, escludendo FLI che guadagna un punto. Stabile l'UDC. Frenata del CSX, nel quale arretrano tutti, tranne PD e SEL che salgono quasi di mezzo punto. Affluenza stabile rispetto alla scorsa rilevazione ma in picchiata se paragonata a quella del 2006 e 2008.
La LN si conferma primo partito al Nord, tallonata dal PDL. Bene UDC e FLI nel CentRo-Sud.



INTENZIONI DI VOTO

- partito: percentuale (variazione) [nord - zone rosse - centrosud]

- LA DESTRAFIAMMA TRIC.: 1,4% (-0,2%) [1,0% - 1,2% - 1,8%]
- LEGA NORD: 12,8% (-0,1%) [26,2% - 10,7% - 0,7%]
- POPOLO DELLA LIBERTA': 28,6% (+0,1%) [25,3% - 23,6% - 34,1%]
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 0,9% (-0,3%) [0,2% - 0,0% - 2,0%]
- FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA: 5,1% (+1,0%) [
3,6% - 4,5% - 7,0%]
- MPA / IO SUD: 1,2% (-0,3%) [0,0% - 0,0% - 2,9%]
- UNIONE DI CENTRO: 5,7% (+0,1%) [4,0% - 4,1% - 8,1%]
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 0,8% (-0,3%) [0,6% - 0,4% - 1,3%]
- PARTITO DEMOCRATICO: 25,1% (+0,4%) [22,4% - 37,1% - 22,5%]
- RADICALI: 0,6% (-0,3%) [0,9% - 0,5% - 0,4%]
- ITALIA DEI VALORI: 6,5% (-0,1%) [5,8% - 6,1% - 7,3%]
- SOCIALISTI: 0,6% (-0,1%) [0,2% - 0,7% - 0,9%]
- VERDI: 0,5% (-0,2%) [0,6% - 0,5% - 0,4%]
- SIN. ECO. LIB.: 4,4% (+0,4%) [2,7% - 3,9% - 6,3%]
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,0% (INV) [1,5% - 2,8% - 2,0%]
- MOV. 5 STELLE: 2,8% (+0,3%) [3,2% - 4,0% - 1,9%]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [1,8% - 0,0% - 0,4%]



- affluenza: 76% (INV) [78% - 79% - 73%]

ARCHIVIO RECENTE


SCENARI


- partito o coalizione: percentuale  [camera - senato]

Scenario 1 - Come nel 2008


-
CDX (LD, LN, PDL, FLI, MPA): 48,4% (+0,2%) [346 - 171]
- UDC: 6,3% (+0,1%) [36 - 9]
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 41,3% (-0,3%) [244 - 132]
- MOV. 5 STELLE: 3,1% (+0,3%) [0 - 0]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [4 - 3]

Il commento: Il CDX ha la maggioranza sia alla camera che al senato. A Palazzo Madama la maggioranza sarebbe appena più ristretta di quella ottenuta nel 2008. CSX sopra il 40% ma lontano oltre 6 punti dal CDX. UDC dignitoso ma non decisivo. Nel periodo il lieve avanzamento del CDX ed il lieve arretramento del CSX non cambia le cose rispetto al 5 settembre.


Scenario 2 - Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 43,7% (-0,6%) [345 - 148]
- CENTRO (UDC, FEL, MPA, API): 12,9% (+0,6%) [69 - 27]

- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,7% (-0,1%) [212 - 137]
- MOV. 5 STELLE: 2,8% (+0,3%) [0 - 0]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [4 - 3]
 

Il commento: Il CDX vince bene alla Camera ma non ha la maggioranza al Senato. Determinante il Centro, specie l'UDC. CSX quasi certamente condannata all'opposizione vista la maggioranza granitica del CDX alla Camera. Nel periodo l'arretramento del CDX a favore del Centro non cambia le cose, una chiara maggioranza al senato è comunque lontana.

Scenario 2 bis - Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 43,7% (-0,6%) [345 - 146]
- CENTRO (UDC, FEL, MPA, API): 13,4% (+0,6%) [68 - 27]

- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS,M5S): 42,0% (+0,2%) [213 - 139]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [4 - 3]
 

Il commento: Il CDX vince con uno scarto ridotto alla Camera, chance per il CSX. Al Senato i due poli principali sono vicini, comunque lontanissimi dalla maggioranza assoluta. Nel periodo si avvicinano ancora un pò. A prescindere dall'esito della Camera, il Centro è comunque il vero vincitore e King Maker.


Scenario 3 - CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 45,0% (-0,6%) [345 - 139]
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 42,7% (+0,7%) [221 - 145]
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 11,4% (+0,1%) [60 - 28]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [4 - 3]


Il commento: Il CDX è favorito alla Camera, dove comunque il CSX ha delle chance. Al Senato i due schieramenti principali sono vicini tra loro e lontani dalla maggioranza assoluta. In caso di vittoria alla Camera del CDX il parlamento è sicuramente bloccato. Se vince il CSX poi si accorderà con la Sinistra. Nel periodo piccoli spostamenti a favore del CLN.

Scenario 3 bis - CLN con fuori Rad., M5S e FDS


- CDX (LD, LN, PDL): 45,3% (-0,6%) [346 - 152]
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc., SEL, Ver.): 45,2% (+1,0%) [255 - 158]
- RADICALI: 1,4% (-0,3%) [0 - 0]
- FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 2,7% (-0,2%)
[0 - 0]
- MOV. 5 STELLE: 4,5% (+0,3%) [25 - 2]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [4 - 3]


Il commento: Coalizione appaiate. Se il CSX prevalesse alla camera sarebbe una riedizione del 2006 con un Senato nelle mani dei senatori a vita. Grillo potrebbe avere un peso.

Scenario 4 - Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 39,5 (+0,2%) [196 - 124]
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 16,9% (-0,1%) [84 - 57]
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,6% (-0,1%) [346 - 131]
- MOV. 5 STELLE: 3,1% (+0,3%) [0 - 0]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [4 - 3]


Il commento: Testa a testa alla Camera. Se il CSX vince lì, la situazione è bloccata (il CSX dovrebbe trattare con la LN). Se prevale il CDX, possibile accordo con la LN. CDX malissimo al Nord e benissimo al Sud. CSX malino ovunque, competitivo solo per le divisioni nel CDX. LN dirompente e decisiva. Nel periodo spostamenti molto piccoli a favore del CDX.

Scenario 5 - Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 54,8% (+0,3%) [347 - 175]
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 44,3% (INV)
[279 - 137]
- ALTRI: 0,9% (-0,2%) [4 - 3]



Il commento: CDX sicuramente vincente anche al Senato. Oltre 10 punti di scarto tra le coalizioni. Nel periodo CDX in ulteriore allungo.

Usa 2010, Kentucky 25/50

Cenni Generali 
Il Kentucky è il 25esimo stato di questa corsa, la sua capitale è Frankfort ma Louisville è la città maggiore. Qui risiedono 4.300.000 persone ed alle Elezioni Presidenziali lo stato assegna 8 EV, spesso al GOP. Il Governatore è Steve Beshear. I due Senatori sono Mitch McConnell e Jim Bunning. Alla Camera hanno diritto a 6 rappresentanti, al momento 4-2. Camera e Senato statali hanno, rispettivamente, la seguente situazione: 65-35 e 21-17. Nella mappa sottostante, il territorio dello stato, suddiviso in contee e colorato con diverse tonalità a seconda della popolosità.
Affiliazione Partitica
Repubblicani: 38%
Democratici: 47%
Indipendenti: 15%

Etnie
Bianchi: 88%
Afroamericani: 9%
Altri: 3%

Religioni
Protestanti: 75%
Cattolici: 15%
Atei-Altri: 10%
Le Sfide del 2 Novembre
Senato
Il Kentucky è un tipico stato del sud che nel corso della sua storia è passato da un dominio del partito democratico ad un graduale dominio del partito repubblicano. Va però detto che il Kentucky non è mai stato particolarmente "solido" per il partito democratico e che da queste parti i cedimenti c'eran già stati negli anni '20 quando i repubblicani Coolidge ed Hoover strapparono il controllo dei voti elettorali dello stato. Dal 1956 al 2008 il Kentucky ha sempre votato per il candidato poi risultato vincitore. Ha quindi votato in sequenza per: Eisenhower; Kennedy; Johnson; Nixon (2); Carter; Reagan (2); Bush senior; Clinton (2) e Bush junior (2). Nel 2008 ha ceduto il suo ruolo di bellwether votando per John McCain. I risultati degli ultimi anni chiarivano però che il passaggio da "swing state" a "red state" era ormai già avvenuto. Clinton aveva vinto due volte, ma con distacchi molto inferiori a quello nazionale, mentre Bush toccava percentuali molto più alte che non a livello nazionale. Insomma, ormai il "Bluegrass State" ha deciso con chi stare. Praticamente l'unica area in cui prevalgono i democratici è quella di Louisville, dominio che però si limita solo all'area urbana, difatti già nei sobborghi della "River City" i repubblicani spopolano. A novembre si andrà a votare per senatore e per i 6 rappresentanti. Da guardare anche la corsa per il sindaco di Louisville che si preannuncia molto più combattuta del solito, anche se in questo caso parliamo di una sfida che è totalmente e meramente locale in cui le dinamiche nazionali non contano assolutamente nulla. La sfida più importante è quella al senato. I sondaggi erano impietosi con il senatore uscente Jim Bunning. Bunning era stato rieletto nel 2004 per il rotto della cuffia pur godendo dell'effetto traino di Bush. Quindi è stato gentilmente invitato a farsi da parte dall'establishment repubblicano. Alle primarie però non è andata come voleva l'establishment. A prevalere difatti non è stato il segretario di stato Tray Grayson, bensì Rand Paul, figlio di Ron Paul il candidato più "scomodo" delle scorse presidenziali. Si dice che la sera delle primarie l'altro senatore del Kentucky, Mitch McConnell, tra l'altro attuale capogruppo repubblicano al Campidoglio, abbia avuto un travaso di bile di proporzioni bibliche vedendo la batosta del suo pupillo. Ovviamente la vittoria di Paul junior ha scatenato i mastini dei media che gli hanno rovesciato addosso qualsiasi epiteto possibile ed immaginabile tacciandolo di "razzismo" (peccato che pare che tra gli afro-americani pare vada abbastanza forte. Survey USA dice che il 32% degli afro-americani voterà per lui, un risultato notevole per gli standard GOP che di solito viaggia intorno al 10% nel voto nero) ed utilizzando il solito stantio campionario trito e ri-trito di insulti trasudanti spocchia e supponenza (la sinistra è uguale in ogniddove. Quando non vincon loro è sempre perchè gli elettori altrui sono ignoranti). Nonostante la spocchia dei media e qualche gaffes dello stesso Paul junior però, il suo sfidante democratico Jack Conway, procuratore generale del "Bluegrass State" ed enfant prodige dei liberal locali, non decolla. Il vantaggio di Paul junior è sempre alto. +15 dicono all'unisono Rasmussen e Survey USA, mentre PPP dice +7, mentre la CNN dice parità, ma è un outlier palese e spudorato. GOP Leaning per prudenza, ma Paul junior sembra realmente indirizzato verso la vittoria, inoltre i media hanno trovato qualche altra vittima sacrificale come Sharron Angle e Christine O'Donnell su cui rovesciare i loro travasi di bile (sempre a prendersela con le donne. Che maschilisti! Christine piccolina vieni qui che ti consoliamo noi!). Il dubbio è per chi voteranno Tray Grayson e Mitch McConnell. Non per Rand, poco ma sicuro.

Camera
Sei i distretti in cui è diviso il Kentucky. Attualmente 4 sono occupati dai repubblicani e 2 dai democratici. I 4 seggi repubblicani non sono assolutamente in discussione mentre sono molto in discussione i due democratici. I collegi controllati dai liberal sono attualmente il 6° che occupa la parte centrale dello stato, ed il terzo che invece include Louisville e sobborghi. Il 6° distretto è un collegio tendenzialmente repubblicano che ha dato a McCain il 55% dei consensi. Gli assensi alle politiche obamiane del rappresentante in carica Ben Chandler potrebbero costargli molto caro in un collegio conservatore. Diverso il discorso per il distretto di Louisville, il terzo. Anche se non è esattamente un bunker liberal è comunque difficile che i democratici lo perdano, ma non impossibile. Pronostico 4 GOP; 1 DNC; 1 Toss-Up

Contiamo
- Senato, da 45-33-2-1 a
45-34-2-1.
- Camera, da 27-32-0-5 a
28-36-0-6.
- Governatori, da 11-17-1-3 a
11-17-1-3.

Giovanni Rettore e And-L

martedì 28 settembre 2010

Usa 2010, Oregon 24/50

Cenni Generali 
L'Oregon è il 24esimo stato di questa corsa, la sua capitale è Salem ma Portland è la città maggiore. Qui risiedono 3.800.000 persone ed alle Elezioni Presidenziali lo stato assegna 7 EV, spesso ai DEM. Il Governatore è Ted Kulongoski. I due Senatori sono Ron Wyden e Jeff Merkley. Alla Camera hanno diritto a 5 rappresentanti, al momento 4-1. Camera e Senato statali hanno, rispettivamente, la seguente situazione: 36-24 e 18-12. Nella mappa sottostante, il territorio dello stato, suddiviso in contee e colorato con diverse tonalità a seconda della popolosità.
Affiliazione Partitica
Repubblicani: 27%
Democratici: 36%
Indipendenti: 37%

Etnie
Bianchi: 87%
Ispanici: 7%
Altri: 6%

Religioni
Protestanti: 87%
Cattolici: 7%
Atei-Altri: 6%
Le Sfide del 2 Novembre
Governatore
L'Oregon è uno stato piuttosto liberal, diciamo dalla metà degli anni '80. Fino agli anni '80 il "Beaver State" era uno stato tendenzialmente repubblicano, poi è cominciata una svolta di sinistra con la vittoria di Dukakis nel 1988. A livello di elezioni presidenziali difatti è addirittura dai tempi della valanga reaganiana del 1984 che i voti elettorali dell'Oregon non vanno più nella colonnina rossa, anche se nel 2000 Bush junior mancò l'impresa per qualcosa come 5.000 voti. La svolta di sinistra s'è sentita anche a livello locale. Difatti è dal 1986 che i democratici governano l'Oregon,  dal 2006 sono riusciti a scalzare la maggioranza repubblicana alla camera statale e nel 2008, grazie alla potente affermazione obamiana, strappavano ai repubblicani anche il seggio al senato di Gordon Smith. Geograficamente l'Oregon rispecchia i canoni degli stati USA. La città di Portland e l'area metropolitana circostante infatti votano fortemente democratico. Ai repubblicani non basta la prevalenza nelle aree interne dello stato per rimontare lo svantaggio accumulato a Portland e sobborghi. Il governatore uscente è il democratico Ted Kulongoski, che come molti suoi colleghi patisce la crisi economica ed ha visto la sua popolarità colare a picco. Kulongoski non può ricandidarsi per tre mandati consecutivi. Al suo posto i democratici riesumano il suo predecessore John Kitzhaber, già governatore dal '94 al '02. I repubblicani inizialmente partivano in posizione di forte debolezza. L'unico candidato di peso che potevano opporre era l'ex senatore Smith, che però ha dato forfait. Insomma, per Kitzhaber il ritorno a Salem sembrava una mera formalità. Invece il suo oppositore conservatore Chris Dudley, ex star della NBA, s'è rivelato più coriaceo del previsto. Kitzhaber è stato un governatore molto popolare a suo tempo, ma il clima anti-establishment favorisce la novità e l'outsider Dudley che sta dipingendo Kitzhaber come la classica minestrina riscaldata. Insomma, una gara che si preannuncia interessante, da una parte l'esperienza di Kitzhaber, dall'altra la novità dell'outsider. Gli ultimi sondaggi segnalano un leggero "momento" per Dudley che conduce di circa 3 punti sul rivale secondo la media di RCP. E' però un vantaggio risicato e Kitzhaber sicuramente si batterà fino alla fine. TOSS-UP.

Senato
Nel 1996 Ron Wyden veniva eletto al Campidoglio per la prima volta a seguito di una elezione supplettiva e diveniva il primo democratico a rappresentare il "Beaver State" al Campidoglio dopo oltre trent'anni. Wyden è uno dei membri più liberal del Congresso, ed il suo profilo ben si adatta alla natura liberal dello stato, tant'è che nel 2004 è stato rieletto a valanga con il 64% dei suffragi. Sebbene pure lui abbia visto il suo tasso d'approvazione personale calare nell'ultimo anno, la sua popolarità rimane piuttosto buona, specie se si pensa a come sono ridotti alcuni suoi colleghi. Il suo sfidante è un docente universitario poco conosciuto, Jim Huffman. Pur non essendo l'ambiente molto favorevole, Wyden non sembr avere molti motivi per cui preoccuparsi. Nemmeno i sondaggisti più pessimisti registrano uno vantaggio sul suo oppositore inferiore ai 15 punti. Questo è uno dei pochi seggi che i democratici conserveranno senza ombra di dubbio. DNC Solid

Camera
L'Oregon invia 5 rappresentanti a Capitol Hill. Attualmente quattro sono democratici e solo uno è repubblicano. L'unico distretto rappresentato dai repubblicani è il secondo. Diciamo che l'unico distretto in cui si potrà vedere una sfida combattuta è il 5°, attualmente in mani democratiche ma da molti considerato assolutamente pericolante. Gli altri 3 invece, sicuramente rimarranno in mani democratiche. Quindi 3 D, 1 R 1 Toss-Up assoluto.

Contiamo
- Senato, da 44-33-2-1 a
45-33-2-1.
- Camera, da 24-31-0-4 a
27-32-0-5.
- Governatori, da 11-17-1-2 a
11-17-1-3.

Giovanni Rettore e And-L

lunedì 27 settembre 2010

MANAGEMENT BLOG: Lettera aperta all’Italia, investitori e startup

MANAGEMENT BLOG: Lettera aperta all’Italia, investitori e startup.


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domenica 26 settembre 2010

Usa 2010, Oklahoma 23/50

OKLAHOMA

Capitale:Oklahoma City
Città maggiore:Oklahoma City
Abitanti: 3.700.000
Camera statale: 39 Dem, 62 Rep
Senato statale: 22 Dem, 26 Rep
Governatore: Brad Henry
Senatori: Jim Hinofe; Tom Coburn
Camera: 4 Rep, 1 Dem 

Affiliazione Partitica
Democratici: 41%
Repubblicani: 44% 
Indipendenti: 14%

Etnie
Bianchi: 78%
Nativi: 9%
Afro-Americani: 8%
Ispanici: 5%
 
Religioni
Protestanti: 73%
Cattolici: 15%
Atei/Altri: 12%
 
Le sfide

Governatore
Fino al 1948 l'Oklahoma era uno stato di tendenza democratica. Tra il 1908 ed il 1948 solo due volte i repubblicani erano riusciti a prendere i voti del "Sooner State".  Ovviamente i democratici dell'epoca erano molto diversi da quelli attuali sia a livello nazionale che a livello locale. Dal 1948 con il progressivo slittamento a sinistra dei democratici e lo slittamento a destra dei repubblicani l'Oklahoma ha cominciato ad indirizzarsi sempre più verso il GOP. Dal 1952 ad oggi il "Sooner State" ha votato per i blu solo una volta, nel 1964. Nel 2008 è stata la miglior performance di John  McCain, oltre ad esser stato uno dei quattro stati in cui McCain in percentuale ha fatto meglio di Bush e l'unico stato dell'Unione in cui tutte le contee sono state vinte da McCain. A livello territoriale l'unica zona in cui i democratici hanno ancora un discreto consenso è  una fascia di contee al confine con l'Arkansas, ma sono contee in cui i democratici arrivano a stento sopra il 40%. Nemmeno le aree urbane di Oklahoma City e Tulsa arridono ai liberal. Se a livello nazionale l'Oklahoma ha ormai scelto con chi andare, a livello locale non mancano le sorprese. Il governatore uscente è infatti un democratico conservatore, Brad Henry eletto per un secondo mandato nel 2006 con il 67% dei suffragi. Inoltre al momento tutte le cariche del potere esecutivo statale ad elezione diretta sono controllate dai democratici. Insomma, un vero rovesciamento rispetto a quella che è la tendenza politica dello stato a livello federale. Il rovesciamento dovrebbe però interrompersi quest'anno. Brad Henry non si può ricandidare ed il clima per i liberal non è buono da queste parti. I repubblicani candidano la rappresentante del 5° distretto Mary Fallin mentre i democratici oppongono la vice-governatrice Jari Askins. I sondaggi danno la Fallin come chiaramente favorita. La Askins è però una buona candidata e con un altro clima probabilmente potrebbe giocarsi meglio le sue carte. Non è però l'anno giusto per i democratici per riuscire a mantenere il controllo di uno stato "dark red" come l'Oklahoma. Il rating di questa sfida in tacchi a spillo dovrebbe essere a metà strada tra Solid e Leaning. Visto il vento di bufera che spira sui liberal diciamo GOP Solid diretto.

Senato
Il senatore uscente, Tom Coburn del partito repubblicano va alla ricerca del suo secondo mandato. Sulla sua strada un attivista politico di scarso spessore, Jim Rogers. Il partito democratico avrebbe avuto candidati più validi nella sua rosa come il governatore uscente Brad Henry, il rappresentante Dan Boren, o il procuratore generale Edmonson. Visto però il vento di bufera che da queste parti spira sul partito democratico han preferito non bruciarsi. No, sebbene Coburn non sia esattamente "mister popolarità", non è l'anno buono per vincere in uno stato del genere. GOP Solid, senza se, senza ma e senza forse.


Camera
L'Oklahoma ha 5 rappresentanti da inviare a Capitol Hill. Attualmente 4 sono del partito repubblicano ed uno del partito democratico. L'unico liberal della compagine è Dan Boren, rappresentante del 2° distretto. Sebbene il suo collegio abbia dato a John McCain il 66% dei voti e da queste parti le foto di Obama e Nancy Pelosi siano utilizzate per l'allenamento al poligono di tiro, Boren è stato rieletto nel 2008 col 71% dei suffragi ed ha risposto "nay" a tutte le iniziative più controverse di Obama. Insomma, 4-1 era e 4-1 dovrebbe restare.

Contiamo 

- Senato, da 44-32-2-1 a 44-33-2-1.
- Camera, da 23-27-0-4 a 24-31-0-4.
- Governatori, da 11-16-1-2 a 11-17-1-2.
Giovanni Rettore ed il solito And-L
 

sabato 25 settembre 2010

Il Video di Fini sulla casa di Montecarlo

Tutti down i siti che lo dovevano trasmettere. Restate sintonizzati su Scenaripolitici.com appena comparirà da qualche parte verrà inserito anche in questo post. Nel frattempo fatevi un giro a vedere gli ultimi sondaggi inseriti nel sito, oppure fatevi due chiacchere con la community all'interno della sezione commenti

Sondaggi Gpg, Elezioni Politiche, 5 settembre

Giro di inizio settembre dei dati Gpg, in questo post tutti i dati nazionali

Cliccando su "Leggi Tutto", in successione:

- Dati Partiti
- Scenari
 


DATI PARTITI

- partito: percentuale (variazione) [nord, zone rosse, centrosud]

- LA DESTRA FIAMMA TRIC.: 1,6% (INV) [1,1% - 1,4% - 2,2%]
- LEGA NORD: 12,9% (+0,2%) [26,3% - 11,0% - 0,9%]
- POPOLO DELLA LIBERTA': 28,5% (+1,3%) [25,0% - 23,9% - 33,9%]
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 1,2% (INV) [0,5% - 0,1% - 2,5%]
- FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA: 4,1% (-0,3%) [
2,9% - 3,5% - 5,5%]
- MPA / IO SUD: 1,5% (+0,3%) [0,0% - 0,0% - 3,6%]

- UNIONE DI CENTRO: 5,6% (-0,5%) [4,0% - 3,9% - 7,9%]
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 1,1% (-0,1%) [0,7% - 0,6% - 1,6%]
- PARTITO DEMOCRATICO: 24,7% (-0,9%) [22,0% - 36,8% - 21,9%]
- RADICALI: 0,9% (-0,1%) [1,1% - 1,0% - 0,6%]
- ITALIA DEI VALORI: 6,6% (+0,6%) [5,9% - 6,5% - 7,4%]
- SOCIALISTI: 0,7% (-0,1%) [0,5% - 0,7% - 1,0%]
- VERDI: 0,7% (+0,1%) [0,7% - 0,5% - 0,8%]
- SIN. ECO. LIB.: 4,0% (-0,4%) [2,2% - 3,6% - 5,9%]
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,2% (INV) [1,7% - 3,3% - 1,6%]
- MOV. 5 STELLE: 2,5% (-0,3%) [3,0% - 3,3% - 1,6%]
- ALTRI: 1,1% (+1,4%) [2,3% - 0,2% - 0,4%]



- affluenza: 76% (INV) [78% - 79% - 73%]



Il commento: Le forze di destra risultano stabili sul punto e mezzo, bene la LN che supera al Nord sia il PDL che il PD. PDL in difficoltà, potrebbe sfiorare il 30% aggregando le forze minori. FLI è in affanno, attorno al 4%. L'UDC è un partito molto meridionalista, nel periodo perde mezzo punto. Ripresa dell'MPA che torna sui livelli del 2008. Stabile e debole l'API. In difficoltà il PD, può sperare nel 26% aggregando alcune forze minori. Radicali stabili sotto il punto, IDV in ripresa. Verdi e Socialisti sono piuttosto deboli sotto il punto, verosimilmente si aggregheranno a PD o SEL. Battuta d'arresto per SEL che si riposiziona sul 4%. FDS stabile. M5S in flessione, ora al 2,5%.


L'ARCHIVIO






SCENARI




- partito o coalizione: percentuale  [camera - senato]

Scenario 1 - Come nel 2008

- CDX (LD, LN, PDL, FLI, MPA): 48,2% [346 - 171]
- UDC: 6,2% [36 - 9]
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 41,6% [244 - 132]
- MOV. 5 STELLE: 2,9% [0 - 0]
- ALTRI: 1,1% [4 - 3]

Il commento: Il CDX ha la maggioranza sia alla camera che al senato. A Palazzo Madama la maggioranza sarebbe appena più ristretta di quella del 2008. CSX sopra il 40% ma lontano oltre 6 punti dal CDX. UDC dignitoso ma non decisivo.


Scenario 2 - Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 44,3% [345 - 150]
- CENTRO (UDC, FEL, MPA, API): 12,3% [67 - 27]

- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,8% [214 - 135]
- MOV. 5 STELLE: 2,5% [0 - 0]
- ALTRI: 1,1% [4 - 3]
 

Il commento: Il CDX vince bene alla Camera ma non ha la maggioranza al Senato. Determinante il Centro, specie l'UDC. CSX quasi certamente condannata all'opposizione vista la maggioranza granitica del CDX alla Camera.

Scenario 2 bis - Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 44,3% [345 - 146]
- CENTRO (UDC, FEL, MPA, API): 12,8% [67 - 26]

- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS,M5S): 41,8% [214 - 140]
- ALTRI: 1,1% [4 - 3]
 

Il commento: Il CDX vince con uno scarto ridotto alla Camera, chance per il CSX. Al Senato i due poli principali sono vicini, comunque lontanissimi dalla maggioranza assoluta.


Scenario 3 - CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 45,5% [345 - 140]
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 42,0% [220 - 144]
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 11,4% [61 - 28]
- ALTRI: 1,1% [4 - 3]


Il commento: Il CDX è favorito alla Camera, dove comunque il CSX ha delle chance. Al Senato i due schieramenti principali sono vicini tra loro e lontani dalla maggioranza assoluta. In caso di vittoria alla Camera del CDX il parlamento è sicuramente bloccato. Se vince il CSX poi si accorderanno con la Sinistra.

Scenario 3 bis - CLN con fuori Rad., M5S e FDS


- CDX (LD, LN, PDL): 45,9% [346 - 154]
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc., SEL, Ver.): 44,2% [257 - 158]
- RADICALI: 1,7% [0 - 0]
- FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 2,9% [0 - 0]
- MOV. 5 STELLE: 4,2% [23 - 0]
- ALTRI: 1,1% [4 - 3]


Il commento: CDX avanti d'un soffio alla Camera, chance consistenti per il CLN. Fuori dalle coalizioni solo M5S entra in parlamento. Senato fotocopia del 2006 di Prodiana memoria.

Scenario 4 - Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 39,3 [194 - 124]
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 17,0% [86 - 57]
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,7% [346 - 131]
- MOV. 5 STELLE: 2,9% [0 - 0]
- ALTRI: 1,1% [4 - 3]


Il commento: Testa a testa alla Camera. CSX avanti d'un soffio. Se quest'ultimo vince alla Camera, la situazione è bloccata (il CSX dovrebbe trattare con la LN). Se prevale il CDX, possibile accordo con la LN. CDX malissimo al Nord e benissimo al Sud. CSX malino ovunque, competitivo solo per le divisioni nel CDX. LN dirompente e decisiva. 

Scenario 5 - Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 54,5% [347 - 175]
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 44,4% [279 - 137]
- ALTRI: 1,1% [4 - 3]



Il commento: CDX sicuramente vincente anche al Senato. 10 punti di scarto tra le coalizioni.

venerdì 24 settembre 2010

Sondaggi Gpg, Elezioni Politiche, 5 settembre, Trentino Alto Adige, Umbria, Molise, Basilicata

Giro di inizio settembre dei dati Gpg, in questo post tutti gli scenari possibili nelle regioni Trentino Alto Adige, Umbria, Molise, Basilicata

Cliccando su "Leggi Tutto", in successione:

- Dati Partiti
- Proiezioni delle Coalizioni al Senato, nei vari scenari
 


TRENTINO ALTO ADIGE

DATI PARTITI:

- LA DESTRAFIAMMA TRIC.: 1,5%
- LEGA NORD: 11,5%
- POPOLO DELLA LIBERTA': 17,5%
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 0,0%
- FUTURO E LIBERTA': 2,5%
- MPA / IO SUD: 0,0%
- UNIONE DI CENTRO: 4,5%
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 0,5%
- PARTITO DEMOCRATICO: 17,0%
- RADICALI: 0,5%
- ITALIA DEI VALORI: 4,5%
- SOCIALISTI: 0,0%
- VERDI: 3,0%
- SIN. ECO. LIB.: 2,0%
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 1,0%
- MOV. 5 STELLE: 2,5%
- ALTRI: 31,5%


PROIEZIONI DELLE COALIZIONI AL SENATO, NEI VARI SCENARI:



Scenario 1 - Come nel 2008

- CDX (LD, LN, PDL, FEL, MPA): 31,5% - 2 Senatori
- UDC: 5,0%
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 29,5% - 3 senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,5%
- ALTRI: 31,5% - 2 Senatori

Scenario 2 - Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 30,5% - 2 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 7,5%

- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 28,0% - 3 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,5%
- ALTRI: 31,5%
- 2 Senatori

Scenario 2 bis - Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 30,5% - 2 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 8,0%
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S): 30,0% - 3 Senatori
- ALTRI: 31,5%
- 2 Senatori

Scenario 3 - CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 31,0% - 3 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 27,5% - 2 Senatori
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 10,0%
- ALTRI: 31,5%
- 2 Senatori

Scenario 3 bis - CLN con fuori Rad., M5S e FDS


- CDX (LD, LN, PDL): 31,0% - 2 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc., SEL, Ver.): 31,0% - 3 Senatori
- RADICALI: 1,0%
- FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 1,5%
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 4,0%
- ALTRI: 31,5% - 2 Senatori

Scenario 4 - Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 24,0% - 2 Senatori
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 15,0% - 1 Senatore
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 27,0% - 2 senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,5%
- ALTRI: 31,5% - 2 Senatori

Scenario 5 - Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 36,5% - 3 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 32,0% - 2 senatori
- ALTRI: 31,5% - 2 Senatori




UMBRIA

DATI PARTITI:

- LA DESTRAFIAMMA TRIC.: 2,5%
- LEGA NORD: 5,5%
- POPOLO DELLA LIBERTA': 30,0%
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 0,0%
- FUTURO E LIBERTA': 5,0%
- MPA / IO SUD: 0,0%
- UNIONE DI CENTRO: 4,5%
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 1,0%
- PARTITO DEMOCRATICO: 32,5%
- RADICALI: 0,5%
- ITALIA DEI VALORI: 5,5%
- SOCIALISTI: 1,0%
- VERDI: 0,5%
- SIN. ECO. LIB.: 5,0%
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 4,5%
- MOV. 5 STELLE: 2,0%
- ALTRI: 0,0%


PROIEZIONI DELLE COALIZIONI AL SENATO, NEI VARI SCENARI:


Scenario 1 - Come nel 2008

- CDX (LD, LN, PDL, FEL, MPA): 41,0% - 3 Senatori
- UDC: 5,0%
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 51,5% - 4 senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,5%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 2 - Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 38,0% - 2 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 10,5% - 1 Senatore
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 49,5% - 4 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 2 bis - Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 38,0% - 2 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 11,0% - 1 Senatore
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S): 51,0% - 4 Senatori
- ALTRI: 0,0%

Scenario 3 - CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 38,5% - 2 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 48,0% - 4 Senatori
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 13,5% - 1 Senatore
- ALTRI: 0,0%

Scenario 3 bis - CLN con fuori Rad., M5S e FDS


- CDX (LD, LN, PDL): 38,5% - 3 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc., SEL, Ver.): 51,0% - 4 Senatori
- RADICALI: 1,0%
- FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 5,5%
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 4,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 4 - Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 42,0% - 3 Senatori
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 7,0%

- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 48,5% - 4 senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,5%
- ALTRI: 0,0%


Scenario 5 - Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 46,0% - 3 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 54,0% - 4 senatori
- ALTRI: 0,0%




MOLISE

DATI PARTITI:

- LA DESTRAFIAMMA TRIC.: 2,0%
- LEGA NORD: 1,0%
- POPOLO DELLA LIBERTA': 31,0%
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 2,0%
- FUTURO E LIBERTA': 5,0%
- MPA / IO SUD: 3,0%
- UNIONE DI CENTRO: 9,0%
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 2,0%
- PARTITO DEMOCRATICO: 12,0%
- RADICALI: 0,5%
- ITALIA DEI VALORI: 23,0%
- SOCIALISTI: 1,0%
- VERDI: 0,5%
- SIN. ECO. LIB.: 5,0%
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,0%
- MOV. 5 STELLE: 1,0%
- ALTRI: 0,0%


PROIEZIONI DELLE COALIZIONI AL SENATO, NEI VARI SCENARI:


Scenario 1 - Come nel 2008

- CDX (LD, LN, PDL, FEL, MPA): 42,0% - 1 Senatore
- UDC: 10,0%
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 47,0% - 1 Senatore
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 1,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 2 - Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 36,0% - 1 Senatore
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 19,0%
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 44,0% - 1 Senatore
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 1,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 2 bis - Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 36,0% - 1 Senatore
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 19,5%
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S): 44,5% - 1 Senatore
- ALTRI: 0,0%

Scenario 3 - CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 37,0% - 1 Senatore
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 53,0% - 1 Senatore
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 10,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 3 bis - CLN con fuori Rad., M5S e FDS


- CDX (LD, LN, PDL): 37,0%
- 1 Senatore
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc., SEL, Ver.): 57,5% - 1 Senatore
- RADICALI: 1,0%
- FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 2,5%
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 4 - Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 51,0%
- 1 Senatore
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 2,0%
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 46,0% - 1 senatore
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 1,0%
- ALTRI: 0,0%


Scenario 5 - Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 52,0% - 1 Senatore
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 48,0% - 1 senatore
- ALTRI: 0,0%





BASILICATA

DATI PARTITI:

- LA DESTRAFIAMMA TRIC.: 2,0%
- LEGA NORD: 0,5%
- POPOLO DELLA LIBERTA': 24,0%
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 4,0%
- FUTURO E LIBERTA': 5,0%
- MPA / IO SUD: 2,0%
- UNIONE DI CENTRO: 8,0%
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 3,0%
- PARTITO DEMOCRATICO: 25,5%
- RADICALI: 0,5%
- ITALIA DEI VALORI: 8,5%
- SOCIALISTI: 2,0%
- VERDI: 0,5%
- SIN. ECO. LIB.: 9,5%
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 4,0%
- MOV. 5 STELLE: 1,0%
- ALTRI: 0,0%


PROIEZIONI DELLE COALIZIONI AL SENATO, NEI VARI SCENARI:


Scenario 1 - Come nel 2008

- CDX (LD, LN, PDL, FEL, MPA): 36,0% - 2 Senatori
- UDC: 9,0% - 1 Senatore
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 54,0% - 4 senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 1,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 2 - Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 30,5% - 2 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 18,0% - 1 Senatore
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 50,5% - 4 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 1,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 2 bis - Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 30,5% - 2 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 18,5% - 1 Senatore
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S): 51,0% - 4 Senatori
- ALTRI: 0,0%

Scenario 3 - CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 31,5% - 2 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 50,0% - 4 Senatori
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 18,5% - 1 Senatore
- ALTRI: 0,0%

Scenario 3 bis - CLN con fuori Rad., M5S e FDS


- CDX (LD, LN, PDL): 32,0% - 2 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc., SEL, Ver.): 60,0% - 5 Senatori
- RADICALI: 1,0%
- FEDERAZIONE DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 5,0%
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,0%
- ALTRI: 0,0%

Scenario 4 - Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 45,0% - 3 Senatori
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 1,0%

- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 53,0% - 4 senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 1,0%
- ALTRI: 0,0%


Scenario 5 - Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 44,0% - 3 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 56,0% - 4 senatori
- ALTRI: 0,0%
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