giovedì 2 febbraio 2012

Dati economici di Gennaio disastrosi: Mercato dell'auto e Fabbisogno Statale

Come sapranno i lettori del blog, mi diletto a osservare da lustri collane di dati ed indici economici, un po' per passione, un po' perche' sviscerare questi dati mi aiuta a capire come gira il fumo. Ebbene, poche ore fa sono stati resi noti i dati di Gennaio 2012, relativi al Mercato dell'auto in Italia ed al Fabbisono Statale. Vi anticipo che sono letteralmente rimasta sbigottita, perche' oltrepassano ogni mia piu' funerea previsione.



MERCATO AUTO A GENNAIO: MAI COSI’ BASSO DAI PRIMI ANNI OTTANTA; TORNIAMO AI E DI 30 ANNI FA

Immatricolazioni a -16,9% ed economia intrappolata in una spirale negativa.
A gennaio il mercato italiano dell’auto totalizza appena 137.119 immatricolazioni che, confrontate con le 165.073 di gennaio 2011 – già di per sé su volumi molto bassi - segnano una contrazione del 16,9%.
Secondo l’anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA e UNRAE (dove trovate tutti i dati in dettaglio), a gennaio i contratti siglati si attestano a 130.000, il 18% in meno rispetto a un anno fa (158.580 a gennaio 2011).

4 considerazioni:

a) 137.119 immatricolazioni e 130.000 ordini, sono volumi del 50% inferiori a quelli raggiunti in Gennaio qualche anno fa. E' un disastro.

b) Il decremento e' a tappeto per tutte le categorie di auto, dalla city car ai SUV, dall'utilitaria alle Supercar. E' il segnale che non solo la gente ha meno soldi, ma e' pure letteralmente terrorizzata dal volerli spendere o dall'indebitarsi. E la cosa colpisce pure le categorie benestanti, visti che v'e' un tracollo pure nelle vendite di lusso.

c) Il decremento nazionale, al SUD si trasforma in una slavina. Appena 20.000 auto vendute (il 15% nazionale, pur col 35% della popolazione), circa il 70% meno dei picchi nel Gennaio di qualche anno fa. Qui siamo letteralmente alla psicosi dei consumatori, che attuano un vero sciopero, e rimandano l'acquisto o si rivolgono all'usato.

d) questo e' un segnale terrificante sia per il PIL che per le Entrate Fiscali.


FABBISOGNO PUBBLICO A GENNAIO: DATI INQUIETANTI 

Si Legge nel sito del ministero dell'Economia il seguente comunicato: "Fabbisogno gennaio 2012 in linea con le previsioni congiunturali: Nel mese di gennaio 2012 si è realizzato, in linea con le previsioni congiunturali, un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 3,3 miliardi di euro rispetto ad un fabbisogno di 2,4 miliardi registrato a gennaio 2011. Il risultato sconta una concentrazione nel mese dei pagamenti per interessi dovuti ad una diversa scansione temporale delle scadenze rispetto al 2011. Nel primo mese del 2012 si registra, infine, il buon andamento del gettito fiscale."

3 considerazioni:

a) Tutte le recenti manovre, di Tremonti e Monti, servivano a ridurre il Deficit Pubblico. L'Obiettivo 2012 e' passare da un deficit di circa 60 miliardi a circa 20, 40 in meno. Ci si aspetterebbe analoga riduzione sul Fabbisogno, per cui circa 3 miliardi in meno al mese. Qui invece il Fabbisogno pare aumenti di 1 miliardo, che diventano pure di piu' se consideriamo che nel Gennaio scorso vi furono uscite straordinarie (1,2 miliardi alla Grecia, e 3 miliardi aggiuntivi alla UE).

b) Il timore e' che le spese per interessi e la recessione economica possano vanificare del tutto gli sforzi cui sono stati chiamati gli italiani nelle ultime manovre. Attendiamo i dati dei mesi a venire.

c) Non si comprende il commento del Ministero, ripreso bavinamente dalle agenzie, che parla di "dati in linea con le previsioni". Mi sembra un commento totalmente fuori luogo, visto che le previsioni e gli impegni in Europa parlano di forte calo del Deficit (e del Fabbisogno) e non di aumento dello stesso. Incrociamo del dita.



mercoledì 1 febbraio 2012

Francia 2012 - XIII : settimana favorevole ad Hollande

Tredicesima puntata della Supermedia dei sondaggi francesi sulle Elezioni Presidenziali del 2012.


Qui trovate le puntate precedenti

24 gennaio 2012
17 gennaio 2012
10 gennaio 2012
2 gennario 2012
21 dicembre 2011
5 dicembre 2011
21 novembre 2011
22 ottobre 2011
9 ottobre 2011
12 settembre 2011
24 agosto 2011
11 luglio 2011
20 giugno 2011
 
 
 
 
 
Settimana di assestamento, con stop della crescita degli outsider Le Pen e Bayrou, e stabilizzazione di Hollande 28%. Sarcozy perde ancora qualcosa e scende sotto il 24%.
Per il resto si segnala un'ulteriore buona crescita di Melénchon, e Villepin invece risulta molto debole sotto il 2%.
Al ballottaggio il vantaggio di Hollande è oltre i 14 punti.


30 Gennaio 2012 - Supermedia Primo Turno
Candidato [partito] (% candidato partito 2007): % attuale (var. risp. prec. media)
Hollande [Parti socialiste] (25,87%): 28,38% (+0,05%)
Sarkozy [Union pour un movement populaire] (31,18%): 23,92% (-0,15%)
Le Pen [Front national] (10,44%): 18,78% (-0,02%)
Bayrou [Mouvement démocrat] (18,57%): 13,20% (+0,09%)
Mélenchon [Front de Gauche] (1,93%): 7,56% (+0,37%)
Joly [Europe Écologie Les Verts] (2,89%**): 3,20% (-0,02%)
Villepin [République solidaire] (****): 1,97% (-0,44%)
Chevènement [Mouvement Répulican et citoyen] (*): 0,39% (+0,05%)
Morin [Nouveau Centre] (***): 0,52% (-0,02%)
Lepage [Citizenship Action Participation for the 21st Century]: 0,34% (-0,19%)
Dupont-Aignan [Debout la République] (*****): 0,62% (+0,08%)
Arthaud [Lutte Ouvrière] (1,04%): 0,46% (-0,04%)
Poutou [Nouveau Parti anticapitaliste] (4,08%): 0,28% (Inv.)
Boutin [Parti chrétien-démocrate] (*****): 0,30% (-0,02%)
Nihous [Chasse, pêche, nature et traditions] (1,15%): 0,08% (+0,08%)

* il movimento sostenne il candidato del PS
** corsero con 2 candidati, il dato riportato è la somma di questi
*** aggregazione di diversi partiti, Borloo ed il suo Parti radical sostennero il candidato dell'UMP nel 2007
**** nuovo movimento, prima in UMP
***** il movimento sostenne il candidato dell'UMP


30 Gennaio 2012 - Supermedia Secondo Turno
Candidato [partito] (% candidato partito 2007): % attuale (var. risp. prec. media)

Hollande [Parti socialiste] (46,94%): 57,04% (+0,32%)
Sarkozy [Union pour un movement populaire] (53,06%): 42,96% (-0,32%)
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Sondaggio CRESPI: CSX +10,1%, tracollo del PDL al 22%. Bene la LN. Cresce il CSX. Grillo in parlamento

Crespi ha divulgato un nuovo sondaggio, l'ultimo risaliva a metà dicembre.
Si tratta del secondo sondaggio dell'era Monti.
CDX in calo, in particolare segnaliamo il tracollo del PDL che perde 4 punti, ormai tutti i sondaggisti lo danno al 21-23%. Sale la LN che torna sopra il 10% con una forte crescita. Bene La Destra e Grande Sud.
Nuovo Polo per l'Italia in calo. Tutte le forze perdono alcuni decimali, la coalizione lascia per strada un punto abbondante.
Centrosinistra in crescita di quasi un punto, a far da traino SEL e FDS.
M5S in forte crescita, ora anche Crespi assegna al Movimento spinto da Beppe Grillo il 4%.
 
 
Autore: Crespi Ricerche
Committente/Acquirente: Clandestinoweb
Data Rilevamento: 31 gennaio 2012
 
CENTRODESTRA: 36,1% (-0,6%)
- POPOLO DELLA LIBERTA': 22,0% (-4,0%)
- LEGA NORD: 10,5% (+2,5%)
- LA DESTRA: 1,8% (+0,3%)
- GRANDE SUD: 1,8% (+0,6%)
 
NUOVO POLO PER L'ITALIA: 13,4% (-1,1%)
- UNIONE DI CENTRO: 7,5% (-0,2%)
- FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA: 4,0% (-0,1%)
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 1,2% (-0,3%)
- MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 0,5% (-0,2%)
- PARTITO LIBERALE ITALIANO: 0,2% (-0,3%)

CENTROSINISTRA: 46,2% (+0,8%)
- PARTITO DEMOCRATICO: 27,5% (-0,1%)
- SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA': 7,0% (+0,5%)
- ITALIA DEI VALORI: 6,5% (0,0%)
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 2,0% (+0,5%)
- ECOLOGISTI, VERDI e RETI CIVICHE: 1,0% (-0,2%)
- LISTA PANNELLA-BONINO: 1,2% (+0,1%)
- PARTITO SOCIALISTA ITALIANO: 1,0% (0,0%)
 
MOVIMENTO 5 STELLE: 4,1% (+1,3%) 
ALTRI: 0,2% (-0,4%)
 
 
 
INDECISI: 17,9 (+4,1%)
BIANCHE: 2,8% (+0,2%)
ASTENSIONE: 20,9% (-0,7%)

FIDUCIA GOVERNO MONTI: 57,0% (-3,0%)

Bilancio del Governo Monti: attacca u ciuccio addo vole u patrune

L’arrivo del governo Monti ha acceso i dibattiti. L’Italia come da tempi immemorabili s’e’ divisa come una mela, tra guelfi e ghibellini. Tra i favorevoli a Monti, l’establishment, i partiti tradizionali, i media. Tra i contrari gli incazzati ed i tartassati. In mezzo i fatalisti e la gente comune.

Voglio pero’ porre alcune domande e provare a rispondere.

Il Governo Monti sta facendo bene?

Credo che in tutta onesta’, in questi 2 mesi e mezzo il governo s’e’ distinto in azioni assolutamente discutibili, tipo una manovra incentrata su una valanga di tasse che mandera’ il paese dritto dritto in recessione, e che a sua volta avra’ ricadute sulle entrate fiscali e quindi sul deficit stesso, oltre che sull’economia reale e sulla disoccupazione.

Al tempo stesso alcune misure, seppur insufficienti, non possono che essere lette positivamente, come la manovra sulle pensioni e le iniziative sulle liberalizzazioni.

Sul resto (visite fiscali ai negozianti, buoni propositi su tanti temi) c’e’ poco da dire, anzi non c’e’ niente da dire.

Nel complesso il governo Monti non fa nulla di troppo diverso dai governi degli ultimi 40 anni (agisce sulle tasse), che e’ esattamente il contrario che il buon senso imporrebbe. Farcisce cio’, con qualche misura, qua e la’, che l’Italia doveva aver gia’ adottato decenni fa, e questo e’ comunque gia’ un merito. E’ un merito pure quello di evitare di fare cucu’ alla Merkel, o baggianate similari.

Il giudizio di cui sopra non e’ dei migliori, cio’ non toglie che le alternative al governo Monti erano sicuramente molto peggiori. Siamo sicuri?

Immaginiamo onestamente cosa sarebbe accaduto se fosse rimasto il governo Berlusconi. Ovviamente l’esercizio e’ col beneficio del dubbio. Cio’ non toglie che prevedibilmente avrebbe varato l’ennesima versione della manovra, con quantitativi di tasse non troppo diversi (magari con l’aumento IVA in luogo di quello IMU), ma la sostanza dubito sarebbe stata troppo diversa (viste le premesse delle manovre antecedenti). Di certo, inoltre, sarebbe continuato il caos in parlamento, e l’Italia sarebbe certamente stata maggiormente sotto il fuoco di mortaio dei mercati.

Immaginiamo sinceramente cosa sarebbe accaduto se fosse arrivato un bel governo di Centro Sinistra, sia in versione ribaltonista, che in versione post elettorale (a seguito di elezioni e vittoria del CSX). Ovviamente anche in questo caso l’esercizio e’ col beneficio del dubbio. Cio’ non toglie che prevedibilmente avremmo avuto un’incredibile instabilita’ (parlamentare nel caso di ribaltone, o elettorale nel caso di urne) con ovvie conseguenze sui mercati. Inoltre, un tale governo avrebbe certamente fatto manovre ancor piu’ inutili e recessive, con valanghe di tasse, e senza quel poco di buono e razionale che questo governo ha impostato.

Ovviamente continuero’ a non “amare” il Governo Monti, pero’, le alternative che avevamo ed abbiamo di fronte attualmente, mi paiono sinceramente sicuramente peggiori. Quindi, c’e’ poco da fare gli “schizzinosi”, e sto’ Monti (e quel che rappresenta) ce lo teniamo.

 Chiaramente reputo del tutto lecito “pungolare” il Governo Monti, per spingerlo a fare meglio (o fare meno danni), cosi’ come e’ del tutto lecito ambire a qualcosa di credibile ed in linea con la normale dialettica politica dell’alternanza; certo e’ queste attivita’ sarebbe bene farle con spirito costruttivo, cercando di rendere credibili tali aspirazioni ed alternative.

In sintesi, secondo me l’Italia dovrebbe fare determinate scelte, come scritto in svariati articoli precedenti. Detto questo, nella realta’, non c’e’ alcuna forza politica, persona o elite in grado di proporre qualcosa di credibile in alternativa a Monti, perlomeno in questo momento.

Per cui: “attacca u ciuccio addo vole u patrune”

National Occupation Index (Gennaio 2012: -34)

NOI National Occupation Index (Gennaio 2012:  34)



Come sapete ogni mese Rischio Calcolato e Scenari Politici fanno un sondaggio nazionale sulle intenzioni di voto degli italiani. Ebbene abbiamo deciso di aggiungere una domanda che riguarda le condizioni del mercato del lavoro in italia:

RCSP National Occupation Index
Questo indice sintetico viene calcolato sulla base di una singola domanda incrociata con i dati di chi partecipa al sondaggi0:
Pensa in generale al tuo settore lavorativo, alla azienda (pubblica/privata) o all’ente (pubblico/privato) per cui lavori.
Basandoti su quello che hai visto e/o quello che sai per certo, puoi dire se l’azienda (pubblica o privata) per cui lavori:

risposte possibili:
a) Sta aumentando la sua forza lavoro (assumendo nuove persone più di quante ne licenzi o ne lasci andare in pensione)
b) Non sta aumentando ne diminuendo la sua forza lavoro.
c) Sta diminuendo la sua forza lavoro (licenziando, favorendo scivoli di uscita, non sostituendo chi va in pensione)
d) Non so, non rispondo.

Il risultato è un indice sintetico che può varirare tra 100 e -100 dove il punto 0 rappresenta il discrimine fra un mercato del lavoro in espansione e uno in contrazione.

Ecco i risultati per il Mese di Gennaio 2012:
ScreenHunter 01 Jan. 31 21.35 National Occupation Index (Gennaio 2012:  34)

 Il dato nazionale è calcolato con un sistema di ponderazione delle risposte su base regionale (segreto della casa….), gennaio 2012 fa segnare un ulteriore peggioramento verso il dato di dicembre  2011 di 3 punti.
Ovviamente è possibile splittare il dato nazionale sulle singole regioni italiane, in questo caso si notano delle evidenti differenze fra regione e regione. La percezione degli occupati sul mercato del lavoro rimane comunque negativa  ma varia dal -22 della Lombardia al -46 della Calabria
 Per gli amanti delle statistiche ecco l’esploso del sondaggio di Gennaio 2012, guardate bene l’ultima colonna (variazioni mese su mese) in particolare sul dettaglio del NOI splittato per appartenenza politica. L’Italia purtroppo è un paese ancora diviso fra Guelfi e Ghibellini, da quando non c’è più Berlusconi a Palazzo Chigi la percezione del mercato del lavoro è improvvisamente peggiorata per gli elettori di CDX mentre è miracolosamente migliorata per quelli di CSX. Sapete che significa? Che Mario Monti è percepito come un leader di sinistra.:
ScreenHunter 05 Jan. 31 11.29 National Occupation Index (Gennaio 2012:  34)

ScreenHunter 06 Jan. 31 11.30 National Occupation Index (Gennaio 2012:  34)

Sondaggio IPSOS: CSX+ 13,2%, CDX ancora in lieve recupero. Distacco comunque abissale. Bene IDV

Come di consueto, durante l'ultima puntata di Ballaro', Pagnoncelli ha divulgato l'ultimo sondaggio IPSOS sulle intenzioni di voto.
Qui trovate il post precedente.
IPSOS non comunica durante la trasmissione i dati dei partiti sotto l'1%. Noi, per rapidità vi postiamo il sondaggio il prima possibile, in realtà dovremmo aspettare la pubblicazione nel sito del governo dove pubblicano i dati completi.
 
CDX in lieve crescita, sale il PDL comunque molto debole. Stabili LN e Destra.
CSX stabile, cedono decimali PD e SEL, in crescita IDV e FDS.
Stabile il M5S.


 
 
Autore: IPSOS
Committente/Acquirente: Ballaro' - Rai 
Data Divulgazione: Divulgato il 24 gennaio 2012
 

CENTRODESTRA: 33,8% (+0,3%)
 
- POPOLO DELLA LIBERTA': 22,5% (+0,3%) 
- LEGA NORD: 10,2% (-0,1%)
- LA DESTRA: 1,1% (+0,1%)
 
POLO DELLA NAZIONE: 12,3% (-0,4%)
-
UNIONE DI CENTRO: 7,8% (-0,2%) 
- FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA: 3,5% (-0,1%) 
- ALLEANZA PER L'ITALIA: 1,0% (-0,1%)
- MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: era allo 0,3% **

CENTROSINISTRA: 47,0% (0,0%) 
- PARTITO DEMOCRATICO
: 28,1% (-0,3%) 
- ITALIA DEI VALORI: 8,8% (+0,3%)
 
- SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA': 6,7% (-0,2%)
 
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 2,4% (+0,2%) 

- ECOLOGISTI E RETI CIVICHE - VERDI EUROPEI: 1,0% (0,0%)
 
- PARTITO SOCIALISTA: era all' 0,8% **
- LISTA BONINO-PANNELLA: era allo 0,3% **
 
MOVIMENTO 5 STELLE : 4,7% (+0,1%)  
ALTRI: 2,2% (0,0%)
 
* era sotto l'1%, non era conteggiata all'interno della coalizione nel sondaggio precedente, bensì nella voce altri, ora è conteggiata all'interno della coalizione.
** era ed è sotto l'1%, non era e non sarà conteggiata all'interno della coalizione ma all'interno della voce altri.
*** era sopra l'1%, ora è sotto l'1%, era conteggiata all'interno della coalizione, ora è conteggiata all'interno della voce altri.

La MEDIA di Lombardo/XXXIV: double-digits!



Cari amici lettori e amiche lettrici,

questa settimana c'è stata una certa dose di confusione in casa LombardoMNRVLR. E così questa MEDIA - la numero 34 - viene proposta tardi ed un po' più light. Avrete quindi roba più corposa la volta prossima.

Tuttavia i numeri di questa settimana sono MOLTO interessanti, in questo caso la sostanza dovrà soddisfarvi, mentre per la veste e qualche "candy" per il post, viene richiesta la vostra pazienza.

Dopo il ritorno ad una situazione leggermente più favorevole per il Cdx classico, la MEDIA precedente ha riportato la situazione a dove stava qualche tempo fa. E cosa succede questa volta?

La parola ai numeri!

Attenzione: per via delle nostre "regole", il "sondaggione" che è stato pubblicato DOPO il 28 gennaio, NON viene considerato.

MEDIA XXXIII - sabato 28 gennaio 2012 - CSX +10,6% (+1,7%)

Case sondaggistiche: EMG (nuovo), Euromedia, IPR Marketing, Ipsos (nuovo), ISPO (nuovo), Lorien (nuovo), SP.com/Gpg, SWG (nuovo), Tecnè (nuovo)
Data: dal 15.12.2011 al 23.01.2012 (40 giorni)
Persone Intervistate: 7.668

CENTRODESTRA
: 35,3% (-1,1%) - 188 SEGGI (-111 da oggi)
POPOLO DELLA LIBERTÀ: 23,7% (-0,8%) - 126 seggi (-86)
LEGA NORD: 9,0% (-0,3%) - 48 seggi (-11)
FIAMMA TRICOLORE - LA DESTRA: 1,4% (INV) - 7 seggi (+7)
ALTRI DI CENTRODESTRA: 1,2% (INV) - 7 seggi (-21)

TERZO POLO PER L'ITALIA: 12,9% (+0,3%) - 69 SEGGI (-13)
UNIONE DI CENTRO: 7,3% (+0,1%) - 39 seggi (+1)
FUTURO E LIBERTÀ PER L'ITALIA: 4,1% (+0,1%) - 22 seggi (-4)
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA: 0,6% (INV) - 3 seggi (-1)
ALLEANZA PER L'ITALIA: 0,9% (INV) - 4 seggi (-2)
ALTRI DI CENTRO: 0,1% (INV) - 1 seggio (-7)

CENTROSINISTRA: 45,9% (+0,6%) - 345 SEGGI (+117)
PARTITO DEMOCRATICO: 27,5% (+0,1%) - 206 seggi (+6)
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ: 6,6% (+0,1%) - 50 seggi (+50)
ITALIA DEI VALORI: 7,2% (+0,3%) - 54 seggi (+32)
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: 2,1% (+0,1%) - 16 seggi (+16)
ALTRI DI CENTROSINISTRA: 2,5% (INV) - 19 seggi (+13)

MOVIMENTO CINQUE STELLE
: 4,8% (+0,1%) - 24 SEGGI (+25)

ALTRI
: 1,0% (+0,2%) - 3 SEGGI (-18)


Commento (voti)

Ed arrivò la doppia cifra! Il vantaggio balza di quasi due punti e supera ampiamente il 10%.
Se esiste il concetto di "settimana orribile", allora indubbiamente quella appena trascorsa può essere definita tale quando si parla del Cdx "classico". I colori indicano in modo inequivocabile chi sale e chi scende, e questa volta è molto semplice: nel Cdx scendono tutti, e al di fuori del Cdx - quasi - tutti invece salgono. Numeri da "urlo" per il PdL: ancora un po' e sarà a metà del famoso valore raggiunto nel sondaggio pre Europee 2009 (comunque è già sotto il 50% del valore tanto ambito dal Cavaliere). Ma i suoi alleati non sorridono certo.
Sull'altra riva del fiume il Csx gode di una posizione favorevole, ma il suo partito principale fatica a salire olte la fatidica soglia del 28%. Più i partiti sono piccoli, più salgono nel Csx.
In mezzo al fiume che divide le due coalizioni, la barca (bianca) voga anche lei con maggior serenità: stare al governo al Terzo Polo sembra far bene.
Ma non lontana già spunta la... nave "pirata". I Grillini sono quasi a quota cinque, e la tendenza si vede progredire ulteriormente.

Ringraziamo il contributo di pdpv che ci consente di avere la distribuzione di Montecitorio sotto forma grafica.



All'esterno i seggi secondo un'elezione con i numeri della MEDIA di oggi. All'interno la composizione attuale della Camera dei Deputati.

Commento (seggi): la legge elettorale non premia mai la dispersione di voti all'interno della coalizione. E così il PD perde seggi pur guadagnando consensi.

Storia della MEDIA

Come già scritto, oggi post più leggero, e purtroppo niente per questa volta. Sono sicuro che tornerete presto a leggerci con piacere.

That's all folks. Ci vediamo nei commenti!

il vostro LombardoMaNonRibelleVersoLaRepubblica

martedì 31 gennaio 2012

e Lisa (2 anni e mezzo) disse: "Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro"

perdonate il post poco serio, che in realtà sarebbe serio visto che la cosa poco seria sta nel sito del governo. Via dai, fatevi due risate. Buona serata.

ps. grazie ad alexmad86 per la segnalazione!

Florida: Game Over?

La Florida, nota per esser stata il teatro dello psicodramma del 2000 si avvia, forse, a incoronare Mitt Romney. Quattro anni fa la Florida fu la pietra tombale per la candidatura dell'ex governatore del Massachusetts. Quattro anni fa la Florida era l'ultimo stato prima del "Super-Tuesday" e McCain riuscì a strappare la Florida al milionario mormone staccandolo di cinque punti.


L'organizzazione e i maggiori fondi a disposizione non bastarono a Romney per aver la meglio sul senatore dell'Arizona che riuscì a sfruttare la vittoria nello stato di Miami come "trampolino di lancio" per trionfare al Super-Tuesday e guadagnare così la nomination.


Quest'anno il ruolo della Florida non sarà più quello di "trampolino" per il Super-Tuesday e quindi è forse meno sentita. Però il "Sunshine State" è comunque importantissimo, se non altro perché mette a disposizione ben 50 delegati, il quarto premio più grosso della tornata. La Florida è quindi il primo stato di grosse dimensioni a recarsi al voto ed è pure il primo con una certa diversità etnica. Iowa e New Hampshire sono stati bianchi al 95% mentre in Sud Carolina c'è una corposa minoranza afroamericana certo, ma che nelle primarie repubblicane non conta nulla essendo gli afroamericani al 90% elettori democratici.


In Florida invece le cose cambiano. In Florida c'è una forte minoranza ispanica e, in particolar modo, tra gli ispanici la parte del leone la fa la comunità cubana. I cubani, principalmente esuli del regime dei fratelli Castro, sono una delle pochissime minoranze etniche a votare regolarmente per il partito repubblicano. (E tutti i sostenitori del regime dei fratelli Castro nostrani comincino a chiedersi come mai i cubani son così di destra NDA). E proprio alla comunità cubana appartiene uno dei più quotati candidati alla vice-presidenza, il senatore Marco Rubio, la faccia pulita del TEA Party (personalmente non ho ancora capito cosa ci trovino in quel fighetto da strapazzo NDA).


Mitt Romney dopo la sberla in Sud Carolina ha tirato fuori le unghie. Romney ha attaccato a testa bassa Gingrich per le sue consulenze a Freddie Mac, il gigante dei mutui miseramente fallito nel 2008 e tra i responsabili della crisi attuale, e ha rinnovato le accuse sul passato di Gingrich chiedendo allo stesso di rendere pubblici gli atti della commissione etica del congresso che nel 1998 censurò il comportamento dell'allora presidente della camera. Romney ha fatto valere la sua superiorità strutturale e monetaria e poco sembra aver prodotto un PAC in favore di Gingrich dotato pare, di buone risorse, risorse che servono disperatamente a Newt Gingrich. Too little, too late mr. speaker. Romney mette le ali e lo stato che quattro anni fa lo condannò a una mesta sconfitta contro McCain ora potrebbe incoronarlo definitivamente a sfidante di Obama. Dopo la Florida la strada per Romney è in discesa perché nei sette stati che ancora ci separano dal Super-Tuesday lui parte favorito e in cinque di questi è favorito in maniera proibitiva per qualunque avversario. Per quanto riguarda il nostro beniamino, Ron Paul, purtroppo la Florida era un teatro proibitivo e lo stesso ha de facto investito pochissime risorse in uno stato in cui poco poteva fare. Nevada, Maine, Minnesota, Colorado e Washington saranno terreni decisamente più fertili per il nostro endorsato, anche se l'ostacolo Romney è impervio.


Quattro anni fa La Florida sancì de facto il "Game Over" per Romney, oggi lo sancirà per i suoi rivali?


Previsione Nate Silver Florida


Romney 44,7%
Gingrich 29,4%
Santorum 13,2%
Paul 11,1%


Obama contro tutti dati RCP


Obama vs. Romney Obama +2,4 Indecisi 7,4%
Obama vs. Paul Obama +5,4 Indecisi 10,0%
Obama vs. Santorum Obama +10,0 Indecisi 8,8%
Obama vs. Gingrich Obama +12,8 Indecisi 9,0%


Giovanni

Sondaggio GPG_AND: CSX +6,1%, PDL affonda al 21%, M5S quasi al 7%


Sondaggio GPG_AND per Scenaripolitici.com e Rischiocalcolato.it

Primo rilevamento del 2012 e sono subito sorprese. Qui trovate il sondaggio precedente.
 
Nel CDX procede il logoramento del PDL, ora sotto il 22%, la LN tiene ma non approfitta della crisi del PDL, sale La Destra.
Nel Polo della Nazione bene UDC, gli altri partiti sono piuttosto deboli.
Nel CSX sottolineiamo le difficoltà che incontra il PD, arenato sotto il 25%, mentre IDV tiene abbastanza e SEL invece cresce.
Segnaliamo la crescita delle liste autonomiste e soprattutto il M5S, ormai ad un passo dal 7%.

Vediamo coalizioni e partiti nel dettaglio

DATI COALIZIONI 
coalizione: dato nazionale [nord, zone rosse, centro-sud]
CENTRODESTRA35,7% (-1,5%) [41,8%; 28,2%; 33,3%]
POLO DELLA NAZIONE13,1% (
+0,7%) [9,2%; 9,5%; 18,5%]
CENTROSINISTRA41,7% (
0,0%) [37,2%; 51,9%; 41,5%]


DATI PARTITI
partito: dato nazionale [nord, zone rosse, centro-sud] - commento by AND

LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE2,3% [2,2%; 2,9%; 2,1%] - in forte crescita, specialmente nel Centro-Nord. Incassa dallo scarso appeal del PDL.

Altri di CDX (AdCUdeur, NPSI, PID, Grande Sud ): 2,0% [0,0%; 0,0%; 4,9%] - in calo, all'interno di queste forze sappiamo che Grande Sud (che ricordiamo è nato dalla fusione di Forza del Sud, Io Sud e Noi Sud) vale l'1,1%. In caso di elezioni è probabile che alcune di queste forze tornino nel PDL, diverse invece potrebbero fare fronte comune in una specie di Partito del Sud;

LEGA NORD: 9,7% [19,9%; 7,7%; 0,7%] - in lieve calo, nonostante sia forza di opposizione potrebbe pagare le diatribe interne. Il calo è più consistente nelle Zone Rosse dove negli ultimi mesi ha perso parecchio terreno. Essendo l'alleanza col PDL sul punto di rompersi (si è già rotta?) non intercetta molto delle enormi fuoriuscite dal partito berlusconiano.

POPOLO DELLA LIBERTA': 21,7% [19,6%; 17,6%; 25,6%] - in forte e continuo calo, ora è quasi 16 punti sotto le politiche 2008. Continua a scendere, l'elettorato non vede di buon occhio l'appoggio a questo governo. Se continuasse ad appoggiare il Governo Monti, non sorprenderebbe vedere il PDL sotto il 20% nei prossimi mesi.

FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA: 3,8% [2,4%; 3,8%; 5,2%] - stabile, ormai non intercetta più nulla dal PDL, il dato va letto disaggregato per Macroregioni, difatti al Nord vi è una contrazione e pure piuttosto consistente, nel Centro-Sud notiamo invece una crescita;

MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 1,0% [0,0%; 0,0%; 2,4%] - in lieve crescita, il quartier generale è sempre ben saldo in Sicilia, altrove c'è molto poco;

UNIONE DI CENTRO: 7,1% [6,0%; 4,8%; 9,2%] - in crescita, ora è tornata al governo e veleggia sopra il 7%. L'elettorato è assolutamente filogovernativo, a breve termine può tranquillamente rimanere su questi livelli e forse crescerà ancora un po';

ALLEANZA PER L'ITALIA - VERSO NORD: 1,2% [0,8%; 0,9%; 1,7%] - stabile, anche loro al governo solo che non si vedono e non si sentono. Hanno indubbiamente un problema di comunicazione;

PARTITO DEMOCRATICO: 24,5% [22,2%; 35,1%; 22,1%] - in lieve calo nel periodo, specialmente nel Centro-Sud. Ha un elettorato filogovernativo, ma anche una coalizione (quella di CSX) comodamente piazzata all'opposizione che nel breve-medio periodo potrebbe soffiargli gli elettori che non amano l'appoggio del PD a questo governo;

ITALIA DEI VALORI: 5,5% [5,0%; 4,8%; 6,2%] - stabile, soffre la concorrenza del M5S e di SEL, tuttavia rimane su risultati decorosi. Chi si aspettava un tracollo nel dopo-Berlusconi deve aspettare ancora un po';

Altri di CSX (Lista Pannella - Bonino, PSI, Verdi): 2,4% [2,2%; 2,4%; 2,4%] - in lieve calo, il PSI sostiene il governo, Verdi e Radicali non hanno molto spazio nei media, da vedere, se alle elezioni andranno soli o inglobati in altri partiti. Nel dettaglio la Lista Pannella-Bonino ce l'abbiamo allo 0,9%, il PSI allo 0,8%, i Verdi allo 0,6%;

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA': 6,7% [5,2%; 6,1%; 8,3%] - in crescita, inizia ad intercettare un po' di scontento, è la minaccia maggiore per il PD che comunque non avendo ancora stretto alleanze formali può fingere di guardarsi intorno, questo costringe Vendola ad essere moderato ed evitare attacchi frontali. Se la crisi dovesse peggiorare ed il gradimento del governo scendere potremmo vederne delle belle (idem dal lato destro).

FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 2,8% [2,6%; 3,7%; 2,5%] - stabile, fortemente all'opposizione dall'inizio. Nessun credito al governo Monti. Questo atteggiamento ha pagato subito e mantiene FDS su buoni livelli. Certo fatica ad attrarre nuovi elettori però ha dalla sua una forte coerenza ed un elettorato molto solido. A nostro avviso chi da FDS all'1-1,5% sbaglia.

MOVIMENTO 5 STELLE: 6,9% [6,6%; 10,3%; 5,8%] - in crescita, ormai non è quasi più un outsider, a meno di sorprese sarà il fenomeno elettorale della prossima tornata. Lambisce il 7% ed attrae voti da tutti gli schieramenti e partiti. Parla un linguaggio diverso, usa mezzi di comunicazione diversi. Ha forti potenzialità, se la crisi dovesse continuare a mordere, il governo Monti e di conseguenza anche i partiti che lo supportano, potrebbe cadere in disgrazia. M5S si è posizionato in modo da poter attrarre gli scontenti da ogni partito;

LISTE AUTONOMISTE (Veneto Stato, SVP, UV, ecc)
: 1,8% [4,1%; 0,0%; 0,3%] - in crescita. Veneto Stato sta diventando una realtà solida;

ALTRI: 0,7% [1,1%; 0,1%; 0,5%] - in questa voce sono incluse tutte quelle forze non citate sopra.



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