Liveblogging Elettorale: Primarie PD 2009


23.42
DATI UFFICIOSI (3343 sez. su 10000)

BERSANI: 52%
FRANCESCHINI: 34%
MARINO: 14%


23.27
DAL QG DI FRANCESCHINI DANNO BERSANI AL 48%, QUINDI SOTTO AL 50% NONOSTANTE IL PATTO STRETTO TRA I DUE CONTENDENTI CHE RENDE INUTILE IL TRAGUARDO DEL 50%+1 DEI VOTI.

23.15
DATI UFFICIALI (159 sez. su 10000)

BERSANI: 29354 voti pari al 54,2% (+0,8%)
FRANCESCHINI: 16930 voti pari al 31,2% (+0,2%)
MARINO: 7933 voti pari al 14,6% (
-1,0%)

<a href=”http://www.coveritlive.com/mobile.php?option=com_mobile&task=viewaltcast&altcast_code=1eca2922e0″ >Elezioni Primarie PD 2009</a>

22.56FRANCESCHINI AMMETTE LA SCONFITTA

22.42
DATI UFFICIALI (153 sez. su 10000)

BERSANI: 26227 voti pari al 53,4% (+0,2%)
FRANCESCHINI: 15240 voti pari al 31,0% (-1,0%)
MARINO: 7651 voti pari al 15,6% (+0,8%)

22.30
BERSANIANI SICURI SOPRA IL 50%

22.04
DATI UFFICIALI (43 sez. su 10000)

BERSANI: 8359 voti pari al 53,2%
FRANCESCHINI: 5019 voti pari al 32,0%
MARINO: 2329 voti pari al 14,8%

19.29
DAI PRIMI DATI SNOCCIOLATI IN CHAT BERSANI MIGLIORA IL DATO DELLA PRIMA FASE DOVE RAGGIUNSE UN OTTIMO RISULTATO. LA SEGRETERIA E’ MOLTO VICINA. AFFLUENZA INTORNO AI 3 MILIONI

18.29
AFFLUENZA ORE 17.30: 2.000.000 di elettori

18.08
– Questo invece il Crespi pensiero, dal suo personale blog:

I sondaggi pre-elettorali per le Primarie sono francamente complessi: la base elettorale scende a 16 anni, si estende agli extra-comunitari e ancora oggi le persone intervistate che si dichiarano disponibili, ma non sicure di andare a votare, sono intorno al 30%. Inoltre il sistema delle Primarie del PD è permeabile e condizionabile da elettori diversi e opposti allo stesso PD.

Questo preambolo, per far comprendere quanto sia difficile o addirittura inutile pubblicare sondaggi come molti di voi mi hanno chiesto. I dati che sono in mio possesso, danno comunque ancora in vantaggio Bersani, ma negli ultimi giorni di campagna elettorale chi è riuscito a caratterizzare meglio la propria presenza mediatica è stato sicuramente Dario Franceschini che voi sapete che su questo blog è stato criticato senza mezze misure, ma che è riuscito a far emergere il suo profilo caratterizzato da tre fattori:

1) la novità

2) l’antiberlusconismo

3) la brillante trovata del calzino azzurro.

Bersani dal canto suo, nelle varie apparizioni televisive, ha giocato soprattutto in chiave di rassicurazione e solidità, ma ha pagato un prezzo altissimo a D’Alema e Bassolino, non compensato dalla sua competenza e concretezza sulle questioni economiche.

Marino è andato meglio, soprattutto nelle grandi città e al nord, dove potrebbe rappresentare una sorpresa, perché è riuscito ad incarnare bene l’idea della laicità e dei diritti, ma ogni volta che è uscito dai temi che gli sono congeniali è stato abbastanza disastroso.

Cosa può accadere nelle urne? La cosa più scontata è che vinca Bersani, confermando anche se con un margine più ristretto, quello che è stato il voto degli iscritti, ma se il numero degli elettori sarà superiore ai due milioni, cosa non improbabile, nelle urne potrebbe capitare di tutto, proprio perché si annullerebbe il vantaggio che Bersani ha tra i suoi elettori. Se gli elettori radicalmente anti-berlusconiani, che fanno riferimento all’Italia dei Valori, ai Grillini e ad alcune aree dell’estrema sinistra, andranno a votare in massa, saranno capaci di ribaltare il risultato portando Franceschini a vincere le primarie. Stessa cosa potrebbe capitare a Marino che potrebbe ottenere una quota superiore a quella ottenuta tra gli iscritti, se parte della sinistra extra-parlamentare e i Radicali di Pannella-Bonino, decideranno di sostenere questa opzione.

Una cosa è ragionevolmente certa: Bersani anche se dovesse vincere, lo farà con una percentuale più bassa di quella ottenuta tra gli iscritti.


18.01
Sondaggio GPG:

1) Votanti: dico molti molti meno dei 3,5 milioni che incoronarono Veltroni (anche su quel numero nutrivo dei dubbi e specie in alcune regioni del Sud mi sembravano gonfiati). Alla fine ne dichiareranno 2-2,5 milioni (con pochi votanti nel profondo Nord)
2) Candidati: Bersani al 45-50% (sopra il 50% nel centro-sud, ma nel profondo nord fatica a superare il 40%), Franceschini al 32-37%, Marino al 15-20% (ma nel profondo Nord supera spesso il 25%, mentre è molto debole al Sud).

17.51
Sondaggio TP: Bersani 47/50%, Franceschini 37/40%, Marino 11,5/14,5%

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