Referendum: cio’ che spesso si dimentica

Alcune domande con relative risposte sul tema.

D – Quante volte siamo stati chiamati a votare dal 1974?
R – 16 volte (costo stimato di circa 8 miliardi di Euro attualizzati) per  66 quesiti (62 gia’ svolti, 4 per Domenica prossima)

D – Quante volte ha vinto il NO o non s’e’ raggiunto il Quorum?
R – 43 volte; in tutti i referendum prima del 1987 ha vinto il NO (e quindi sono stati quattrini “buttati” de facto, visto che non hanno cambiato le norme gia’ decise dal Parlamento) ed in tutti quelli successivi al 1995 non s’e’ raggiunto il quorum (altri quattrini buttati inutilmente)

D – Comunque, per 19 consultazioni, e’ passato il SI. Quindi alla fine i Referendum hanno dimostrato la loro utilita’?
R – Non proprio. Vediamone alcuni insieme e scoprirete, che alla fin fine l’esito dei Referendum e’ quasi sempre disatteso dai nostri Politici, perfino nei casi in cui vince il SI (abrogativo di Norme).

Nel 1987 si voto’ e passarono 5 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
– Abrogazione delle norme limitative della Responsabilita’ Civile per i Giudici: direi disatteso
– Abrogazione delle norme che consentivano all’ENEL di costruire centrali nucleari all’estero: direi disatteso.
– Abrogazioni di varie norme per impedire de facto di fare nuove centrali: per 20 anni fu rispettato (anzi, dopo tale referendum si chiusero le centrali esistenti)

Tra il 1991 ed il 1993 si voto’ e passarono 9 Referendum, tra i quali i piu’ significativi furono:
– Abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti: completamente disatteso
– 3 referendum per abrogare altrettanti ministeri, tipo l’Agricoltura ed il Turismo :completamente disattesi
– Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche: direi che lo spirito del referendum e’ stato del tutto disatteso (di fatti molti CDA sono composti da politicanti ed amici)
– Abrogazione di norme della legge elettorale del Senato per introdurre il sistema elettorale maggioritario uninominale: infatti abbiamo il Proporzionale

Nel 1995 altra carrellata di Referendum, con 5 che passarono; guardiamo i piu’ rilevanti:
– Abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI in modo da avviarne la privatizzazione: dopo 16 anni la RAI e’ ancora Pubblica
– Abrogazione della norma che impone la contribuzione sindacale automatica ai lavoratori: oggi, se ti iscrivi al sindacato, non devi rinnovare la tessera annulmente, ma sei iscritto automaticamente in eterno, fate vobis.

Per pura curiosita’, ma qualcuno mi fa capire, al di la’ dei miliardi spesi in queste plurime consultazioni, al di la’ della decisione di uscire dal nucleare nel 1987, quali sarebbero i “reali” cambiamenti decisi in queste consultazioni?
La mia risposta e’ ZERO. Sono stati essenzialmente strumenti di pura propaganda, regolarmente disattesi dai Politici in decisioni successive.

Secondo me lo Strumento del REFERENDUM va profondamente ripensato. Di certo va abolito il Quorum, e le consultazioni vanno fatte contestualmente ad elezioni politiche o europee (per evitare di buttare denaro). Vanno inoltre alzate le firme necessarie, per evitare l’inflazione di domande. In ultimo, e soprattutto, VANNO RISPETTATI GLI ESITI DEI REFERENDUM, perche’ e’ assurdo chiamare la Popolazione a votare, e poi disattenderne regolarmente la volonta’.

Tags: